lunedì 21 marzo 2011

Nucleare: riflessioni su costi e soddisfacimento del fabbisogno energetico italiano.


L'obiettivo di questo post è cercare di analizzare criticamente, in base a dati provenienti principalmente dal dipartimento americano dell'energia, i costi di cui lo Stato Italiano dovrebbe farsi carico nel caso in cui il referendum del 12 giugno prossimo non blocchi la reintroduzione del nucleare nel nostro Paese. In secondo luogo si andrà a stimare la quotaparte del fabbisogno energetico italiano che sarà coperto dalla produzione di energia nucleare nostrana.
Si pone come premessa che ovviamente tali costi sono sottostimati, in quanto si terrà in conto la mera costruzione delle centrali dal punto di vista impiantistico-strutturale, mentre i costi accessori (certificazioni) o di gestione operativa (personale, utilities, approvviggionamento di materie prime, trattamento delle scorie radiattive, ecc.).

  • COSTI DEGLI IMPIANTI
Partiamo innanzitutto dal costo del singolo impianto, inteso come reattore. Prendo spunto dai dati disponibili sul sito dello stesso dipartimento dell'energia americano, il DOA:

"In 2009, the 'average' nuclear power plant generated about 12.3 billion kilowatt-hours"
Ovvero la centrale nucleare standard genera circa 12,3*10^9 kWh, ed il reattore di potenza massima che si va ad installare è pari a circa 3400MWe (fonte).


Per ciò che attiene i costi, invece, i 2 nuovi reattori Westinghouse-Toshiba, in costruzione attualmente negli USA, hanno un costo stimato addirittura superiore ai 6.000 $/kW. Facendo due conti si ottiene il costo di una centrale che, attualmente, massimizza la produzione di energia:

costo($) = potenza massima (kW) * costo stimato/kW = 3400*10^3 kW * 6000$/kW = 20.400.000.000$

Riportando il tutto in Euro, secondo la quotazione attuale del cambio Euro/Dollaro, si ha:

costo(€) = costo($) / 1,4225€/$ = 20.400.000.000$ / 1,4225€/$ = 14.340.445.200€.

ENEL-EDF propone ovviamente una centrale con minor potenza massima, circa la metà, per cui assumendo che la distribuzione dei costi sia uniforme al variare della potenza, possiamo realisticamente stimare che una centrale possa costare circa 7 Miliardi di Euro.
Il costo stimato con questo calcolo, sottolineo personalissimo, è in realtà di gran lunga superiore a quello prospettato dai probabili committenti: EDF ha stimato che la singola centrale avrà un costo che si aggirerà sui 4 Miliardi di Euro.

Va da sé che, i calcoli fatti, sono al netto dei ritardi che, pare corretto sottolineare, sulle centrali attualmente in costruzione sono molto ingenti e spingono verso l'alto il costo di realizzazione finale dell'impianto. Il caso emblematico è quello della centrale di Olkiluoto in Finlandia, dove i costi iniziali, stimati  all'inizio del progetto (1994) in 3.2 Miliardi di $ sono già aumentati del 50%, e attualmente i due reattori funzionanti hanno una potenza pari a 2 x 860MVe = 1720MVe.

Attenzione quindi alle difficoltà che ci si pongono dinnanzi al momento di fare una stima affidabile sul costo del singolo reattore in funzione della sua potenza.


I 30 Miliardi di € che l'Italia vorrebbe stanziare per il rilancio del nucleare potrebbero non essere sufficienti!!!


  • SODDISFACIMENTO DEL FABBISOGNO ITALIANO
Secondo le stime più accreditate, tra cui cito questa, tra 12-15 anni, ovvero quando le centrali nucleari italiane (5 con una media di 8-9 reattori cadauna) saranno pronte, il fabbisogno energetico italiano si aggirerà sui 420-450TWh annui, ovvero 420-450 *10^9 kWh/anno. Assumendo che la singola centrale italiana produca un 20% in più della media statunitense (in quanto più nuove) si avrebbe una produzione di energia per una singola centrale che può essere approssimata per eccesso a 15*10^9 kWh.


L'energia totale prodotta dal nucleare ammonterà a:

energia singola centrale x n° centrali = 15*10^9 kWh * 5 = 75*10^9 kWh

La quotaparte del fabbisogno italiano del 2025 che sarà soddisfatto dal nuclearesi può ricavare dunque risolvendo la proporzione riportata di seguito:

energia totale : 100 = energia da nucleare : quota nucleare (x)

in numeri

450 : 100 = 75 : x 

ricavando la quota del fabbisogno soddisfato da nucleare x

x = (75 * 100) / 450 = 16,7 %

La quota di fabbisogno soddisfatto sarà quindi inferiore ad 1/6 del fabbisogno totale.

Se infatti si compie un parallelo con il caso USA, negli States le 104 centrali presenti sul territorio hanno generato nell'anno 2010 una quantità di energia pari a circa 733*10^9 kWh, soddisfando poco meno del 20% della richiesta di energia statunitense.


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