mercoledì 23 marzo 2011

Documenti atomici

Cercando del materiale che stabilisse quante centrali nucleari saranno (?!?) costruite in Italia e quanti reattori conterà ciascuna di esse, mi sono domandato dove mai potessi trovare tale materiale.

CHE IDEA!

Il sito del Ministero dello Sviluppo Economico, recentemente rinnovato con un bel make-up sul web.

Il Ministero che, val la pena ricordarlo, è stato guidato da Scajola prima e da Romani poi (alla cui nomina Francesco di Stefano deve aver gioito).

Ebbene non si trovano, o almeno io non ho trovato, informazioni né sui possibili siti di installazione delle centrali, né sulle potenze da generare, né tantomento mediante quanti reattori.

I documenti che ho trovato sono:


  • la legge n.99 del 23 Luglio 2009, che riguarda le "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia", ma che sostanzialmente prepara solo il terreno senza entrare nel dettaglio; 
  • il Decreto Legislativo n°31 del 15 febbraio 2010, il vero decreto di ritorno al nucleare.
In quest'ultimo, nell'art.23 comma 2 si legge l'unico dato di potenza presente nella documentazione, ovvero quel 1600MW che potrebbe, e sottolineo il condizionale, essere una misura di tetto massimo per la potenza prodotta da una centrale.

Ho un dubbio, nel DL n°31 viene citata continuamente la società Sogin, partecipata al 100% dal Ministero dello Sviluppo Economico, cui viene già demandato il trattamento delle scorie nucleari che saranno prodotte, chissà, tra 15 anni. Perché si entra già nel dettaglio se ancora non si è stabilito il tipo di rifiuto che sarà prodotto, mancando la scelta del reattore e del combustibile?

Se volete dare un'occhiata alla governance di Sogin cliccate qui.

P.S.: Sogin già gestisce lo smantellamento di tutte le centrali nucleari pre-referendum del 1987, con le relative scorie.

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