Barbera & Champagne è uno spazio aperto in cui si sovrappongono tematiche economiche, politiche e di attualità.
martedì 8 novembre 2011
''Se l'Italia non fosse nell'euro...'' | Cori in tempesta
Un articolo esplicativo e neanche troppo implicitamente contro l'Euro su un media mainstream: ''Se l'Italia non fosse nell'euro...'' | Cori in tempesta
giovedì 7 aprile 2011
Thomas Sankara, chi era costui?
Di Sankara, primo presidente del Burkina Faso, è stato detto molto, ma secondo me rimane sempre troppo poco. Sono stati scritti libri (per esempio "la voce del deserto") ma la popolarità di un leader africano rivoluzionario non è mai stata resa nota dal mainstream della comunicazione.
Per le informazioni, a volte contestate, sulla vita e la morte di Thomas Sankara vedete qui.
Di seguito, invece vi riporto il suo discorso più famoso, tenuto ad Addis Abeba dinanzi alla lega africana:
Enjoy it!
Per le informazioni, a volte contestate, sulla vita e la morte di Thomas Sankara vedete qui.
Di seguito, invece vi riporto il suo discorso più famoso, tenuto ad Addis Abeba dinanzi alla lega africana:
Enjoy it!
martedì 5 aprile 2011
Chi detiene il debito pubblico italiano - AgoraVox Italia
Il perché del nucleare italiano e del coinvolgimento di EDF nella costruzione delle centrali? Uno spunto lo trovate nell'articolo di seguito:
La disperazione degli Stati Uniti
Un pezzo interessante sulla situazione del debito pubblico negli USA.
Fortemente consigliato:
lunedì 4 aprile 2011
Iniziativa importante sul fronte delle banche pubbliche (Statali)
Dopo la crisi del 2007, in cui si è resa manifesta l'incapacità di un mondo economico dominato dalla finanza privata di favorire il mito della crescita infinita (che risulta di per sé una mera utopia), anche negli States molti stati stanno ripensando al modello bancario, soprattutto per ciò che riguarda l'accesso al credito.
Di seguito vi posto l'interessante articolo del blog "Come Don Chisciotte" che tratta questi temi in dettaglio, e la fonte in lingua originale:
Fonte webofdebt.wordpress.com
Debito pubblico
Nella giornata in cui alcuni operatori festeggiano per un rapporto deficit-PIL del 4.5% io mi sentirei solo di fare questo annuncio:
"signori, è con grande onore che vi annuncio che il debito pubblico italiano ha sforato quota 1.900 Miliardi di €. E adesso passiamo al calcio..."
"signori, è con grande onore che vi annuncio che il debito pubblico italiano ha sforato quota 1.900 Miliardi di €. E adesso passiamo al calcio..."
Mara, Stefania e altre “ragazole” - micromega-online - micromega
Un grande, e triste, articolo di Pellizzetti su Micromega. Imperdibile:
L'Orizzonte degli Eventi: Fukushima mon amour
Un articolo interessante, ma con una conclusione solo parzialmente condivisibile. Il nucleare basato su uranio e plutonio si è dimostrato poco sicuro, ma soluzioni con materiali diversi (per esempio il reattore al Torio di Rubbia) potrebbero essere auspicabili e intrinsecamente - e veramente - sicuri, in quanto non dominati dall'effetto di reazione a catena. Infatti tali reattori producono energia dalla scissione degli atomi ma tale scissione viene controllata, innescandola continuamente attraverso un flusso di neutroni.
L'Orizzonte degli Eventi: Fukushima mon amour: "Fukushima, oggi 'E' una tragedia enorme, abbiamo visto diversi impianti chimici e di gas in fiamme. Mi sento di dire che al momento gli im..."
venerdì 1 aprile 2011
MIRACOLO!
Il tempo è tiranno e mi costringe, invece di scrivere un articolo ex-novo, di citarne alcuni.
Questo riassume molto bene la visita del Presidentissimo a Lampedusa:
mercoledì 30 marzo 2011
Il governo più distonico degli ultimi 150 anni
CASO N°1: differenza nel trattamento degli indagati. Si veda il seguente articolo tratto da qui a firma di Giglioli
Garantismo sì, ma per tutti
Io non posso scrivere che Berlusconi è un corruttore: non c’è stata una condanna definitiva, quindi avrebbe diritto a querelarmi e probabilmente a vincere.
Io non posso scrivere che Dell’Utri è un mafioso: non c’è stata una condanna definitiva, quindi avrebbe diritto a querelarmi e probabilmente a vincere.
Io non posso scrivere che Cosentino è un camorrista: non c’è stata una condanna definitiva, quindi avrebbe diritto a querelarmi e probabilmente a vincere.
Di conseguenza, diffido chiunque a definire “clandestini” quelli che sbarcano a Lampedusa, finché non sono condannati con sentenza passata in giudicato in base alla legge numero 94 del 15 luglio 2009.
Grazie
CASO N°2: siamo molto influenti all'Estero, la politica internazionale del nostro Presidentissimo è personale e fatta di tanta stima ed amicizie personali (quelle con Lukashenko, Putin, Gheddafi, Ben Alì e Mubarak, e qui mi fermo perché potrei peggiorare...). Per informazioni leggete di l'estratto dell'articolo di seguito:
Lo schiaffo più sonoro degli ultimi 150 anni
...Che credibilità può avere un governo dove il ministro degli Esteri, che in questo momento riveste un ruolo cruciale, si inventa di sana pianta un’iniziativa congiunta con la Germania? Figurarsi se la Merkel, a rischio di liquidazione politica dopo un impressionante filotto di disfatte elettorali, abbia voglia di seppellire la propria residua credibilità presentandosi (senza sganasciarsi) di fronte ai media tedeschi ed internazionali per illustrare un’iniziativa sulla Libia insieme a Berlusconi. Saranno gli effetti dell’irradiazione solare in Val Badia o ad Antigua...
...L’Italia di Berlusconi per loro è semplicemente inesistente. Se proprio se ne fossero curati, al limite avranno pensato di fare un favore al vecchio istrione sul viale del tramonto. Non avranno voluto distoglierlo dallo show al Tribunale di Milano oppure dalle più piacevoli incombenze da sbrigare nei bassifondi di Arcore tra Coca Light e lap dance.
Certo che, i critici del Governo attuale fanno finta di non sottolineare quando l'Europa ci prende in considerazione, per esempio qui :
Italia fra i paesi che destano preoccupazione
Il Parlamento sostiene che "il pluralismo e la libertà dei media nell'UE e nei suoi Stati membri continuano a destare gravi preoccupazioni (in particolare per quanto concerne Italia, Bulgaria, Romania, Repubblica ceca ed Estonia)" e cita la risoluzione approvata nel 2004 sui rischi di violazione della libertà d'informazione in Italia e l'interrogazione orale dell'ottobre del 2009, sempre sul caso italiano, discussa in plenaria.
CASO N°3: accuse alla magistratura e richiesta di scuse ai giornalisti
L'amico di B., al secolo Giuliano Ferrara, può sparare a zero su De Magistris e su Santoro, che aveva raccontato la sua storia come un esempio di come le inchieste della Magistratura sui "potenti" siano poco pubblicizzate dai grandi Media. Ovviamente Ferrara si guarda bene dal citare che le inchieste Poseidon e Why not? erano stato avocate illegalmente e contro procedura a De Magistris, che era stato per giunta trasferito, impedendogli di continuare ad indagare. E che, inoltre, le inchieste stesse sono state smembrate in così tanti filoni da far perdere, a detta dello stesso europarlamentare dell'IdV, l'impianto accusatorio costruito sul sistema di potere che le inchieste succitate avevano la pretesa di verificare.
Però poi quanto la Corte Europea riconosce a De Magistris di aver scoperto la più grande frode (sinora, non c'è mai limite al peggio) a danno dei Fondi Comunitari, l'Elefantino tace. Anzi, fa peggio, inventa altre menzogne travisando le parole di D'Alema sull'immigrazione.
CASO N°4: il nucleare è la fonte di tecnologia più pulita e sicura
Sicuri?
Allora perché la moratoria di un anno?
Forse per distrarre le menti in un periodo pre-referendum?
Perché il Giappone, dopo Fukushima vuole nazionalizzare la TEPCO?
O forse perché non è ancora chiara la stima sui rischi e su come verranno trattate le scorie. Certo che, se quello che ha scoperto Gianni Lannes è vero, siamo nella cacca...
P.S.: siete liberi di inserirne molti altri...
venerdì 25 marzo 2011
No, questo non è un fotomontaggio.
Incredibile, dopo "il Presidente non ha cantato nessuna canzone" (comunicato presidenza del consiglio), anche il MET si adegua alla linea di B.:
giovedì 24 marzo 2011
Sono solo coincidenze, sono solo coincidenze, sono solo coincidenze
Ma ti pare mai possibile che se qualcuno avesse la capacità di prevedere un terremoto, l'intera comunità internazionale non gli presterebbe ascolto? Sarebbe totalmente scellerato.
Eppure, ieri il gruppo "Lo sai" aveva postato su Facebook un filmato che riportava la correlazione tra alcuni "buchi" di dati provenienti dagli spettri di emissione del sistema HAARP, con le date in cui erano avvenuti i più recenti terremoti.
Il post cui faccio riferimento è QUESTO.
Il video, caricato in data 3/03/2011 riportava la possibilità di un terremoto per il giorno 23/03.
Il post cui faccio riferimento è QUESTO.
Il video, caricato in data 3/03/2011 riportava la possibilità di un terremoto per il giorno 23/03.
Il video non diceva dove sarebbe potuto accadere, ma ne dava solamente una sorta di "predizione" basata sugli eventi passati.
Ebbene oggi cosa leggo su Leggo:
Queste coincidenze iniziano a spaventarmi (o dovrei dire insospettirmi)...
Il Manifesto del Vero Rivoluzionario
Un altro articolo interessante della galassio di Blogger: una ventata di speranza per tutti noi!
mercoledì 23 marzo 2011
Fortress Europe: Mashreq va alla guerra
Vi cito questo articolo del giornalista - blogger Gabriele Del Grande
Documenti atomici
Cercando del materiale che stabilisse quante centrali nucleari saranno (?!?) costruite in Italia e quanti reattori conterà ciascuna di esse, mi sono domandato dove mai potessi trovare tale materiale.
CHE IDEA!
Il sito del Ministero dello Sviluppo Economico, recentemente rinnovato con un bel make-up sul web.
Il Ministero che, val la pena ricordarlo, è stato guidato da Scajola prima e da Romani poi (alla cui nomina Francesco di Stefano deve aver gioito).
Ebbene non si trovano, o almeno io non ho trovato, informazioni né sui possibili siti di installazione delle centrali, né sulle potenze da generare, né tantomento mediante quanti reattori.
I documenti che ho trovato sono:
- la legge n.99 del 23 Luglio 2009, che riguarda le "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia", ma che sostanzialmente prepara solo il terreno senza entrare nel dettaglio;
- il Decreto Legislativo n°31 del 15 febbraio 2010, il vero decreto di ritorno al nucleare.
In quest'ultimo, nell'art.23 comma 2 si legge l'unico dato di potenza presente nella documentazione, ovvero quel 1600MW che potrebbe, e sottolineo il condizionale, essere una misura di tetto massimo per la potenza prodotta da una centrale.
Ho un dubbio, nel DL n°31 viene citata continuamente la società Sogin, partecipata al 100% dal Ministero dello Sviluppo Economico, cui viene già demandato il trattamento delle scorie nucleari che saranno prodotte, chissà, tra 15 anni. Perché si entra già nel dettaglio se ancora non si è stabilito il tipo di rifiuto che sarà prodotto, mancando la scelta del reattore e del combustibile?
Se volete dare un'occhiata alla governance di Sogin cliccate qui.
P.S.: Sogin già gestisce lo smantellamento di tutte le centrali nucleari pre-referendum del 1987, con le relative scorie.
martedì 22 marzo 2011
La moda dei messaggi audio...
Negli ultimi mesi il nostro Presidente del Consiglio ha riportato in auge la moda dei messaggi audio e radiofonici, soprattutto con le sue dichiarazioni rilasciate a voce ai promotori della libertà, anche perché sulla carta stampata (proprio oggi potete vedere come titoli e articoli divergano su alcune testate) e sui telegiornali (soprattutto sul TG1) ultimamente non è che si possa fare molto affidamento.
L'ultimo messaggio del Premier in ordine temporale, presente sul sito Brambilliano è presente nel post intitolato:
GIUSTIZIA, UNA RIFORMA EPOCALE CHE SERVE AGLI ITALIANI
(per ascoltarlo, a tuo rischio e pericolo, premi qui)
Questo trend porta però, spesse volte, ad ascoltare farneticazioni degne del ricovero in strutture di trattamento psichiatrico (spero non quei tristemente famosi OPG documentati da Report nella puntata di domenica scorsa, con il materiale ottenuto da una commissione del Senato della Repubblica presieduta dall'On. Marino).
Porto alla vostra attenzione 2 casi emblematici:
- Radio Maria e il disastro in Giappone: la vendetta di Dio su un'intera nazione AUDIO
- Radio24 e l'intervista a Grassano, già tesoriere dei ..ehm...Responsabili e ora membro della Commissione affari esteri perché "E' che m'hanno cambiato, io fino a una settimana fa stavo nelle "Attività Produttive", mi hanno detto che servivo più di lì, agli "Affari Esteri", e mi hanno spostato lì." Da un membro della commissione Affari Esteri non ci si aspetta che conosca la situazione della donna in Botswana, ma almeno che conosca le CAPITALI dei principali Stati. E invece: "La situazione in Libia? Sì, sono nella maggioranza, ma nessuno m'ha detto niente! o.O ... La capitale della Siria? Aspetta che vado a vedere su Uikkilikki (?!?) ... Quella del Marocco? Non la so ...". Non ci credete? E' naturale, ma ho le prove AUDIO DAL MINUTO 40.
Povera Italia...
Update: la presentazione di Grassano la trovate in questo video di Youtube, che riporta anche l'intervista a La Zanzara del 21/03
Update: la presentazione di Grassano la trovate in questo video di Youtube, che riporta anche l'intervista a La Zanzara del 21/03
lunedì 21 marzo 2011
Nucleare: riflessioni su costi e soddisfacimento del fabbisogno energetico italiano.
Si pone come premessa che ovviamente tali costi sono sottostimati, in quanto si terrà in conto la mera costruzione delle centrali dal punto di vista impiantistico-strutturale, mentre i costi accessori (certificazioni) o di gestione operativa (personale, utilities, approvviggionamento di materie prime, trattamento delle scorie radiattive, ecc.).
- COSTI DEGLI IMPIANTI
"In 2009, the 'average' nuclear power plant generated about 12.3 billion kilowatt-hours"
Ovvero la centrale nucleare standard genera circa 12,3*10^9 kWh, ed il reattore di potenza massima che si va ad installare è pari a circa 3400MWe (fonte).
Per ciò che attiene i costi, invece, i 2 nuovi reattori Westinghouse-Toshiba, in costruzione attualmente negli USA, hanno un costo stimato addirittura superiore ai 6.000 $/kW. Facendo due conti si ottiene il costo di una centrale che, attualmente, massimizza la produzione di energia:
costo($) = potenza massima (kW) * costo stimato/kW = 3400*10^3 kW * 6000$/kW = 20.400.000.000$
Riportando il tutto in Euro, secondo la quotazione attuale del cambio Euro/Dollaro, si ha:
costo(€) = costo($) / 1,4225€/$ = 20.400.000.000$ / 1,4225€/$ = 14.340.445.200€.
ENEL-EDF propone ovviamente una centrale con minor potenza massima, circa la metà, per cui assumendo che la distribuzione dei costi sia uniforme al variare della potenza, possiamo realisticamente stimare che una centrale possa costare circa 7 Miliardi di Euro.
Il costo stimato con questo calcolo, sottolineo personalissimo, è in realtà di gran lunga superiore a quello prospettato dai probabili committenti: EDF ha stimato che la singola centrale avrà un costo che si aggirerà sui 4 Miliardi di Euro.
Va da sé che, i calcoli fatti, sono al netto dei ritardi che, pare corretto sottolineare, sulle centrali attualmente in costruzione sono molto ingenti e spingono verso l'alto il costo di realizzazione finale dell'impianto. Il caso emblematico è quello della centrale di Olkiluoto in Finlandia, dove i costi iniziali, stimati all'inizio del progetto (1994) in 3.2 Miliardi di $ sono già aumentati del 50%, e attualmente i due reattori funzionanti hanno una potenza pari a 2 x 860MVe = 1720MVe.
Attenzione quindi alle difficoltà che ci si pongono dinnanzi al momento di fare una stima affidabile sul costo del singolo reattore in funzione della sua potenza.
I 30 Miliardi di € che l'Italia vorrebbe stanziare per il rilancio del nucleare potrebbero non essere sufficienti!!!
- SODDISFACIMENTO DEL FABBISOGNO ITALIANO
Secondo le stime più accreditate, tra cui cito questa, tra 12-15 anni, ovvero quando le centrali nucleari italiane (5 con una media di 8-9 reattori cadauna) saranno pronte, il fabbisogno energetico italiano si aggirerà sui 420-450TWh annui, ovvero 420-450 *10^9 kWh/anno. Assumendo che la singola centrale italiana produca un 20% in più della media statunitense (in quanto più nuove) si avrebbe una produzione di energia per una singola centrale che può essere approssimata per eccesso a 15*10^9 kWh.
L'energia totale prodotta dal nucleare ammonterà a:
energia singola centrale x n° centrali = 15*10^9 kWh * 5 = 75*10^9 kWh
La quotaparte del fabbisogno italiano del 2025 che sarà soddisfatto dal nuclearesi può ricavare dunque risolvendo la proporzione riportata di seguito:
energia totale : 100 = energia da nucleare : quota nucleare (x)
in numeri
450 : 100 = 75 : x
ricavando la quota del fabbisogno soddisfato da nucleare x
x = (75 * 100) / 450 = 16,7 %
La quota di fabbisogno soddisfatto sarà quindi inferiore ad 1/6 del fabbisogno totale.
Se infatti si compie un parallelo con il caso USA, negli States le 104 centrali presenti sul territorio hanno generato nell'anno 2010 una quantità di energia pari a circa 733*10^9 kWh, soddisfando poco meno del 20% della richiesta di energia statunitense.
domenica 20 marzo 2011
Se lo dice lui...
Napolitano: "Non siamo entrati in guerra, siamo impegnati in un'azione autorizzata dal consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite - ha detto il presidente della Repubblica - Inutile ripetere cose che tutti dovrebbero sapere: la carta delle Nazioni Unite prevede un capitolo, il settimo, il quale nell'interesse della pace ritiene che siano da autorizzare anche azioni volte con le forze armate a reprimere la violazione della pace".
Grazie della lezione Giorgio, ma una sola domanda? Non eri te l'arcigno difensore della Costituzione Italiana? E la citi solo quando ti fa comodo?
I soliti complottisti...
Alcuni siti internet, sia italiani sia stranieri, hanno nel giorni passati rilanciato l'idea che il terremoto che ha colpito il Giappone poco più di una settimana fa fosse indotto dall'attività umana. Ovviamente l'idea appare lievemente campata in aria.
L'ipotesi più accreditata riguarda il sistema HAARP, gestito dal Ministero della Difesa USA in Alaska, e composto da moltissime enormi antenne le quali, trasmettendo grandi potenze attraverso particolari onde a bassa frequenza (dette ELF), pare sia in grado di influire sui fenomeni atmosferici, attraverso l'interazione di queste onde con una zona dell'atmosfera chiamata ionosfera.
Detto così sembra la solita storia costruita da un nerd con troppa fantasia.
Però poi, spulciando le carte, ci si accorge che già nel lontano 1999, nell'unione europea si disquisiva sull'utilizzo del sistema HAARP nella risoluzione che vi riporto di seguito:
Il passaggio più saliente risiede nel capoverso: "considerando che, malgrado le convenzioni esistenti, la ricerca militare si applica attualmente alla manipolazione dell'ambiente a fini militari, come nel caso ad esempio del sistema HAARP con base in Alaska".
Che ognuno si faccia la propria idea...
De Libia
Così, da ieri, è iniziata un'altra guerra, con Francia e USA in testa contro il Colonnello Gheddafi, oramai accerchiato da stati crollati sotto la forza di rivolte che sembrano (dico, "sembrano") essere mosse da rivolte del popolo contro dittatori antidemocratici.
Tranne a qualche demente neo-futurista, conosco poche persone che auspichino la nascita di nuovi conflitti. Nonostante ciò, quasi mai si riesce a fare una difesa seria e condivisa dei principi di "libertà" e "autodeterminazione" senza scadere nella banalità. Perciò mi affido a chi, quasi 20 anni fa, lo fece davanti all'assemblea dell'ONU a Rio de Janeiro, parlando della visione del mondo attraverso gli occhi di un bambino.
giovedì 17 marzo 2011
Unità d'Italia?
Facciamo finta che il nostro Paese non sia dilaniato da contraddizioni e divisioni interne, che non sia, come gran parte dei colossi economici occidentali (USA in testa) in un momento di declino politico-economico-culturale.
Il problema può essere anche nei modelli, non idoli ma modelli, da seguire. Allora con umiltà proverei a proporvi tal Signor G., reinterpretato nell'occasione moderna da Daniele Silvestri:
Con l'occasione, citando sempre Gaber, mi preme ricordare che il bene più grande, quello per cui ognuno di noi dovrebbe lottare è la personale e altrui LIBERTA', prima di ogni concetto di Paese, Patria e Popolo (Scili docet)
mercoledì 16 marzo 2011
Nucleare? Perché creare altri problemi? Iniziamo a risolvere quello della munnezza!
Dopo le polemiche, annose quanto inutili, in quanto affrontate nell'ottica tifoseria-contro-tifoseria, forse viene il dubbio che (magari) sarebbe il caso di considerare prioritaria la risoluzione di problematiche presenti da tempo sul territorio e che rischiano di esplodere a breve.
Il primo che mi trovo sotto gli occhi è un caso esemplificativo della mentalità italiana (o dovrei dire italiota?):
la discarica romana di Malagrotta. Questa rappresenta la punta dell'iceberg della fallimentare gestione dei rifiuti capitolina, partita dal '98 e giunta fino a oggi, attraversando amministrazioni e commissariamenti negli anni.
Il disastro è bipartisan, come spesso avviene in Italia, la cui classe politica di rado gestisce la cosa pubblica, infatti da un articolo apparso su La Stampa del 05 gennaio 2011 si legge che: "Si dice spesso che se l’avvocato Manlio Cerroni, 86 anni, titolare del capitale sociale della discarica, decidesse domattina di chiudere i cancelli di Malagrotta, in una settimana Roma surclasserebbe Napoli. Non succederà. Nel 2007, il comune ha versato a Cerroni 72 euro per ogni tonnellata di rifiuti entrata in discarica. Lui dice che è un prezzo di favore perché ama la capitale. Vero, però il mercato è tutto suo. Dai rifiuti ricava metano. Con i contributi statali ha costruito un impianto con cui produce energia elettrica, e la rivende. Il radicale Massimiliano Iervolino, che segue da anni la vicenda, parla di un «disastro bipartisan»: al Comune e alla Regione si sono alternati sindaci e governatori di destra e soprattutto di sinistra, ma la discarica continua a funzionare per mancanza di un piano alternativo e a prescindere dal colore di chi comanda. Nel 1999, venne nominato un commissario straordinario dotato di un subcommissario, di tre vicecommissari e di una commissione scientifica perché nel giro di un anno studiasse un piano per uscire dall’emergenza dei rifiuti e condurre Roma a differenziare, entro il 2003, il 35 per cento dei rifiuti prodotti. La spesa è stata di 64 milioni di euro. Il commissario, anziché un anno, ce ne ha messi nove. Ma il suo piano è inapplicato. Nel 2002, Walter Veltroni compose un gruppo di otto saggi perché individuasse il modo di differenziare il 45 per cento dei rifiuti. Il loro lavoro non è mai stato diffuso né preso in considerazione. Oggi, come accennato, Roma differenzia il 20 per cento dei rifiuti. È un dato basso anche perché il vetro, la plastica e i metalli si raccolgono in un unico cassonetto e, quando vengono pressati, il vetro rovina la plastica e la plastica rovina il vetro e si riesce a riciclare solo il metallo. Ora l’assessore Pietro Di Paolo della giunta Polverini indica nel 60% di differenziata l’obiettivo del 2011 e nel 65% quello del 2012, ma a Iervolino ha già spiegato l’ovvio: il traguardo è irraggiungibile."
Il problema è grave: la discarica è oramai strapiena. Ne dà conto un articolo di oggi apparso sul Fatto:
la discarica più grande d'Europa, triste primato ahimé, è indispensabile, scrive Trocchia, "senza la mega discarica di Malagrotta, il Lazio e in particolare Roma sarebbero nelle stesse condizioni della Campania."
Corsi e ricorsi storici, come in Campania, così nel Lazio, i super-commissari non risolvono nulla, però alcuni di loro danno adito a pensare che si arricchiscano, e facciano arricchire il privato, con la gestione dell'emergenza
C'è solo un unico, piccolissimo, quasi impercettibile problema: Malagrotta è fuori legge!
Infatti risulta "illegale secondo le leggi europee, illegale secondo gli standard sanitari, la discarica continua a funzionare grazie alla proroga delle proroghe. Nel 1999, l’Unione stabilì che le discariche ospitassero solamente i rifiuti non riciclabili. L’Italia fece sua la norma nel 2003 e la applicò nel 2005. A Malagrotta finisce l’80 per cento dei rifiuti di Roma (più quelli del Vaticano, di Fiumicino e di Ciampino) e si tratta di rifiuti di ogni genere. (fonte La Stampa) "
Che fa il sindaco rimpastone AleDanno?
E la "governatrice-che-non-governa" Polverini?
Litigano e si scornano. Infatti, la giunta regionale ha bocciato (leggete le motivazioni anche qui) "l’ipotesi di una cittadella dei rifiuti da localizzare nel comune di Allumiere, ipotesi avanzata dal comune di Roma".
L'assessore De Angelis (FLI), autore di un'interrogazione parlamentare con il collega del PD Rugghia, dichiara che “Finora – si legge nella relazione – sulla scia del 'piano Marrazzo', si è fatto ricorso alla discarica con richieste di ampliamento, rimodulazioni, piuttosto che potenziare la raccolta differenziata e il trattamento secco/umido del rifiuto tal quale”.
E intanto il Comune di Roma versa annualmente alla società Co.la.ri. dell’imprenditore Manlio Cerroni la bellezza di 45 milioni di euro l’anno per 5mila tonnellate di pattume/die (anche se qualcuno suggerisce di più, fino a 120 milioni di euro annui per 9.276 tonnellate di rifiuti/die).
Il problema è che la differenziata nel territorio non decolla, è infatti stimata al di sotto del 15% in media, nonostante i proclami di Gianni durante i comizi della parentopolissima Ama (vedete la puntata di "Presa diretta" andata in onda il 06/03). A ciò si affiancano degli impianti di produzione del CDR, vale a dire delle ecoballe, che funzionano male, producendo materiale inadatto ad essere incenerito. Poco importa infatti, le ecoballe-farlocche, prodotte con i soldi del solito Pantalone, o si scaricano tal quale in discarica (doppi costi per il povero contribuente), o si bruciano a prescindere nell'inceneritore di Colleferro, sotto inchiesta per aver utilizzato "rifiuti non trattati" e "modificato il sistema di rilevamento in automatico dei fumi dell’impianto stesso".
L'unica proposta decente che si trova in rete è a firma di Pedica (IDV) che, preso atto che "oltre al presente, preoccupa anche il futuro, perché Malagrotta è al 90% della saturazione e fra un anno Roma potrebbe ritrovarsi come Terzigno", in accordo con il WWF ha formulato un proposta quantomeno interessante, da realizzarsi con l'accordo di Alemanno, Zingaretti e Polverini.
"Proponiamo di far pagare ai cittadini una tariffa rifiuti non per la metratura della casa, come avviene adesso e che non distingue fra chi ricicla e chi no, ma, utilizzando sacchetti con il codice a barre, si potrebbe far pagare solo per quanta spazzatura viene prodotta non riciclabile. In questo modo si incentiva un comportamento virtuoso: più ricicli meno paghi. Un esperimento del genere è stato fatto a Colli Aniene e la percentuale di riciclaggio è arrivata al 70% in pochi mesi.
Bisogna dotare ogni casa di contenitori e sacchetti e costruire gli impianti di riciclaggio e compostaggio, che mancano nel Lazio, e che se non vengono realizzati immediatamente renderebbero inutile qualsiasi sforzo ecologico.
Una alternativa è possibile e oltre a dare la possibilità di un futuro sostenibile potrebbe essere fonte di risparmio per i cittadini e di guadagni per l'amministrazione (riciclare è redditizio!)."
Di seguito una testimonianza video del 2008. Vi segnalo che la situazione de allora è peggiorata:
Ancora nucleare?
Mentre il paese del Sol Levante lotta per contenere la fuga radioattiva dai 4 reattori della centrale di Fukushima, in Italia il dibattito è quanto mai acceso.
Vi cito le due posizioni antitetiche riportate sul Corriere di oggi:
Vi cito le due posizioni antitetiche riportate sul Corriere di oggi:
martedì 15 marzo 2011
Interrogativi nucleari
Vi ripropongo un estratto dell'articolo di Marco Boschini su Il Fatto Quotidiano. Di seguito sono riportate le sue 5 domande a Chicco Testa (se non lo conosci vedi qui):
1. Come prevediamo e affrontiamo eventuali terremoti, tsunami, cataclismi climatici? Ovvero, come risolviamo la questione sicurezza (attacchi terroristici inclusi) rispetto a centrali di questo tipo?
2. Dove mettiamo le scorie nucleari, posto che ad oggi non esiste al Mondo alcun sito sicuro e definitivo?
3. Come risolviamo la scarsità di uranio disponibile, che le previsioni più ottimistiche proiettano a 40, massimo 50 anni la disponibilità utilizzabile prima del suo esaurimento?
4. Come superiamo la cosidetta emergenza energetica se, come sembra, per realizzare una centrale nucleare servono almeno 15-20 anni?
5. Dove troviamo le risorse economiche per realizzare gli impianti? Chi pagherà realmente per questo, le imprese che in questi anni hanno investito e creato occupazione nel settore delle rinnovabili…?
Mi sembrano interrogativi legittimi, a cui il popolo che vuole essere informato potrebbe trarre utilità nell'ascoltare le risposte. Mi permetto di aggiungere anche:
6. Come sarà gestita la gara d'appalto? Con l'utilizzo della solita strategia emergenziale per saltare le procedure standard e assegnare direttamente il lavoro?
7. Dove saranno edificati i 5 (così pare) nuovi reattori? Si terrà conto della sismicità delle zone e del rischio alluvionale cui sono sottoposte?
P.S.: e voi, cosa chiedereste?
lunedì 14 marzo 2011
Nucleare si o no? (risposta autorevole a Giuliano Ferrara).
Treccani, l'enciclopedia italiana
Elettricita
Il Libro dell'Anno 2007
Elettricità Energy and persistence conquer all things (Benjamin Franklin)
Proposte per l’energia elettrica italiana di Corrado Mencuccini
10 gennaio
La Commissione Europea vara un piano per la nuova politica energetica degli Stati membri che, in conformità a quanto previsto dal protocollo di Kyoto, mira a ridurre del 20% le emissioni di gas serra entro il 2020. Per l’Italia ciò corrisponde all’impegno di sostituire la prevalenza della produzione elettrica da fonti fossili con tecnologie prive di emissioni
Leggi tuttoSi ringrazia Marco M.C. per la segnalazione.
Quando leggi un pezzo così...
Si, lo so. Sono di parte. Non ci posso fare niente. Io adoro Telese, lo amo con tutto il me stesso cerebrale. Lo adoro per la raffinatezza nello scrivere e per l'incisività nel pensare. Così avrei pensato di regalarvelo...
La crociata dei bambini per la scuola pubblica
Pensa che bello. Una “crociata di fanciulli” per le strade di Roma in difesa della Costituzione: una manifestazione – drammatica e giocosa a un tempo – in difesa della Carta, che sarebbe potuta finire in un libro di Ray Bradbury o in una canzone di Sting. Pensa che cosa terribile per il povero Umberto Bossi: tutto il corteo era pieno di tricolori al vento, di musica, di voci, si snodava per le passeggiate del Pincio e lungo gli squarci della Roma papalina in bianco rosso e verde, si coloriva di canti da asilo nido, cori del Va’ pensiero, suggestioni risorgimentali. Orrore. Il tutto per effetto di un cortocircuito davvero preoccupante fra il lavoro degli “inculcatori” bolscevichi, dei genitori antiberlusconiani e delle solite toghe rosse che sobillano il paese. Un classico dell’Italia che odia. Un cocktail esplosivo, per il Cavaliere: insieme, uniti nella lotta, gli ostinati ed arcaici difensori della nostra Carta e la terrificante macchina organizzativa delle scuole per l’infanzia. Se è vero – ed è vero – che ogni manifestazione ha un’anima, ieri in piazza si è vista sfilare questa variopinta, effervescente, commovente “Children crusade”: una crociata di fanciulli e professori, una piazza del Popolo così ricolma di piccoli bolscevichi sovversivi (per giunta accompagnati dai loro genitori e dai loro educatori, con atteggiamento pericolosamente complice) che per reprimerla non sarebbe bastato l’arresto preventivo giustamente invocato da Maurizio Gasparri e nemmeno una piccola Bolzaneto allestita dall’efficiente Scajola: per svuotare quella piazza strapiena, ieri, ci sarebbe voluto un intervento congiunto dei provvidenziali mercenari gheddafiani del Ciad e dei servizi sociali coordinati dal ministero dell’Interno.
Un corteo festoso, carnevalesco, pieno di clown, musica, artisti di strada, teatranti. E contrappuntato da una bella trovata: le pettoraline con il numero dell’articolo della Costituzione adottato da ogni manifestante, e con il testo integrale riprodotto. Come nella foresta dei liberi pensatori di Fahrenheit 451, quella in cui ogni uomo è un libro imparato a memoria per essere salvato dal rogo dei pompieri che bruciano i libri. In questa Italia surreale, sospesa tra controriforme giudiziarie, scuola privatizzata e l’ideologia dell’Olgettina, la Costituzione è diventata il libro più amato della storia patria, grazie a Berlusconi.
Sì, questa volta i colleghi dei quotidiani di centrodestra potranno scriverlo tranquillamente: il centrosinistra predica bene e razzola male. E infatti dopo tutte quelle ingiustificate critiche a Berlusconi per gli incontri di certo platonici con Noemi e con Ruby, ieri l’opposizione si è presentata in piazza con un corteo pieno zeppo di minorenni. Due pesi e due misure, come sempre, a sinistra: e per le strade della Capitale abbiamo visto sfilare uno stuolo di bambini arruolati per protestare contro il benamato premier, e costretti a sfilare, forse con la lusinga di un cestino di dolciumi, pagato – naturalmente – dal sindacatone rosso di Susanna Camusso. Bimbi, bimbi, ovunque. Bambini inculcati e politicizzati: e infatti a piazza Esedra il corteo parte puntuale con in testa i meravigliosi studenti della Di Donato – nulla a che vedere con la sinistra socialista, per fortuna – una delle scuole materne (ed elementari) più multietniche d’Italia, una di quelle in cui il “70-30” prescritto dalla Gelmini per garantire le quote ariane nelle scuole della Padania libera, è stato ribaltato (solo il 30 per cento sono italiani, con buona pace del ministro del Cepu).
E poi c’era quella piazza: spolverata dal sole di un tramonto romano, impreziosita da un palco pieno di voci della società civile. Faceva un po’ impressione vedere i politici del centrosinistra, che ieri –senza distinzione e senza fato personale – sembravano forse ancora più vecchi, nel contrappunto con questa piazza prenatal. Pochissimi di loro hanno pensato di sfilare in corteo, mentre invece lo ha fatto l’eroe civile della serata, Roberto Vecchioni applaudito come una rockstar (non si capisce se come vincitore del Festival o come appartenente alla categoria prestigiosa dei professori italiani). Faceva impressione vedere questi politici un po’ stagionati, chiusi nel kindergarten del sottopalco, a fare interviste. Dopo le donne, dopo i sindacalisti, dopo tutti i frammenti di società che abbiamo visto sfilare in questi mesi, e in assenza dei partiti, è arrivato il tempo della crociata dei fanciulli. La figura del politico che non sfila, non fa opposizione, ma non si perde una intervista nemmeno morto, per questo, ricorda molto da vicino quella del guardone: che gode sempre per le emozioni degli altri. È stato un luminoso sabato di sole, di bimbi, di articoli della Costituzione deambulanti per le vie di Roma. Sono apparsi gruppi di acquisto equosolidale, di attori, di musici. Ma l’immagine che ti porti nel cuore è quella dello striscione con un nastro di celluloide chiuso in un pugno, preceduto da una scolaresca. Sopra c’era scritto: “Brigate Monicelli”. E Mario, che di cortei non se n’è perso nemmeno uno, sta ridendo come un matto, da lassù.
Radio Londra (o radio Lontra)
Ecco a voi un'anteprima di cosa accadrà domani (e nelle prossime settimane): Little Elephant strikes back again!
sabato 12 marzo 2011
Puntata 11 - Quis custodiet ipsos custodes?
L'11esima puntata di Barbera & Champagne è on-line. Potete ascoltare il podcast dalla nostra pagina di Spreaker o direttamente cliccando sul player qui sotto.
Barbera e Champagne su Spreaker
Barbera e Champagne su Spreaker
venerdì 11 marzo 2011
Il problema non sono gli eletti, ma gli elettori...
Navigando in giro per il web (e per i programmi di tribuna politica in TV), se ne sentono tante di schiocchezze, quasi più che nella vita reale.
Ciò premesso, ultimamente la moda è quella di trovare la scusa più originale per difendere, o almeno tentare di farlo, il comportamento sessuale/patologico del nostro premier.
Premesso che chiunque in camera sua può fare ciò che vuole, al netto dei reati commessi, non avevo mai visto nessuno dichiarare così liberamente e in maniera leggera la sua aspirazione a voler intraprendere la carriera più antica del mondo. Questo pensiero così progressista e di sinistra (sigh!), mi sembra che stavolta si sia spinto sin troppo in là.
Certo, Guendalina del GF non sarà certo un auctoritas, ma potrebbe rappresentare "degnamente" un certo gruppo sociale di elettori del nostro paese. Allora sentite cosa dice:
Silvio e il cerotto. Melodramma in tre atti (cit.)
Riporto di seguito il testo di un articolo di Tony Troja (che forse conoscete meglio per i suoi video su YouTube) apparso oggi su ilfattoquotidiano.it. Ci farà iniziare la dura giornata del venerdì con un po' di allegria
Silvio e il cerotto. Melodramma in tre atti
Atto primo. Dicembre 2009. Silvio si trova a piazza duomo a Milano in occasione della cerimonia di avvio del tesseramento al Pdl. La gente lo ama, lo acclama e, nel bel mezzo dei sorrisi e delle interviste, accade qualcosa: una souvenir, proprio a forma di duomo, viene scagliato dalla folla. Qualche secondo di parapiglia e l’uomo, Massimo Tartaglia, viene subito immobilizzato e portato via. Ci si aspetta che anche Silvio venga portato via. Invece, viene solo fatto salire sull’auto presidenziale. E dopo qualche minuto esce dalla vettura, sale sul pianale e si mostra al pubblico. Vuole far vedere le conseguenze dello sciagurato gesto di Tartaglia. Ma ai più attenti, le evidenti tracce di sangue sembrano più le classiche patacche di sugo sulla camicia del turista che mangia, per la prima volta, gli spaghetti al pomodoro. Il bollettino medico del prof. Alberto Zangrillo, medico personale di Berlusconi (ma quanti medici personali ha?), recita: “Setto nasale fratturato, due denti rotti, ematocrito basso”. E tutto quel sangue da dove viene?!? [forse da qui?] Fine primo atto.
Atto secondo. Pochi giorni dopo “l’attentato”, Silvio se ne va in vacanza. Non si vede molto in giro, salvo in poche e rarissime occasioni. In una di queste, mentre è in giro per negozi a Villasanta, lo si vede con duecerotti. Uno sul naso e uno sulla guancia sinistra. Ma se riportiamo alla mente le immagini di piazza Duomo, possiamo notare che le parti del viso “incerottate” non corrispondono a quelle interessate dal lancio del souvenir. Come mai?!? Fine secondo atto.
Atto terzo. Marzo 2011. Il prof. Alberto Zangrillo dichiara: “Tecnicamente, è stato un intervento maxillo-facciale di trapianto osseo e implantologia. Quattro ore trascorse dal paziente in anestesia generale. Le condizioni di Berlusconi sono soddisfacenti, tanto che è già stato dimesso e ha potuto far ritorno a casa. L’intervento era stato deciso da più di un anno, ma per eseguirlo abbiamo dovuto aspettare una giornata tranquilla. Come sempre è apparso sollevato e ottimista, ma è preoccupato per la sua presenza al Consiglio dei ministri di giovedì, noi faremo di tutto perché possa esserci”. E quando meno te l’aspetti, ecco il protagonista di nuovo in scena. Vistoso cerotto sulla guancia sinistra e in piedi come se avesse solo rimosso un foruncolo dal viso (apro una piccola parentesi per dire che un mio carissimo amico nel 2006 ha subìto un intervento maxillo-facciale con il risultato: viso tumefatto e gonfio per 2 mesi).
Un settantatreenne con alle spalle un intervento per l’applicazione di un pacemaker, un intervento alla prostata e adesso un altro intervento in anestesia generale nel giro di pochissimo (relativamente parlando) tempo. Non solo. Dopo appena sei ore dalla fine dell’intervento, Berlusconi ha invitato a cena gli esponenti della Lega per una riunione. Una domanda: se ha troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano così tanti coglioni che possono votare facendo il proprio interesse, perché cerca in tutti i modi di far passare la popolazione tutta per imbecille? Fine.
di Tony Troja
P.S.: non mi si venga a dire che non aveva ragione l'ottimo Scili (che mi piace ricordare così) a scagliarsi, prima di diventare un Responsabile bontà sua, contro il potere mediatico di Berlusconi...
giovedì 10 marzo 2011
L' epocale riforma della Giustizia
Dopo la stupenda conferenza stampa del Consiglio dei Ministri, riunito per parlare dell'emergenza Giustizia che attanaglia migliaia di italiani, finalmente conosciamo i punti salienti del nuovo DDL costituzionale. Dopo quasi 20 anni di promesse/minacce di riformare uno dei 3 poteri dello Stato (quello che dà più fastidio?), ecco finalmente le proposte, riassunte mirabilmente dal sito del Corriere della Sera.
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| fonte: corriere.it |
Se preferite una trattazione più estesa consiglio: corriere.it , ilfattoquotidiano.it , ilgiornale.it (anche questo si...).
P.S.: se volevate un'anteprima, magari potevate buttare giù la bozza del 1982, l'inedito del buon Licio e trovata nel doppiofondo della valigetta di sua figlia Piano di rinascita democratica.
Inizia tutto da qui - 2: La radio
Per colpa del Signor G. (e di un paio di amici che ci avevano solleticato con l'idea di fare una striscia in radio), un bel giorno, e precisamente il 30 Novembre scorso, Francesco e Marco danno alla luce il programma Barbera e Champagne, che viene ospitato con cadenza settimanale sulla piattaforma di Spreaker.
Che ricordi, e che imbarazzo, a risentire la prima puntata che abbiamo registrato 4 mesi fa...
Barbera e Champagne su Spreaker
Che ricordi, e che imbarazzo, a risentire la prima puntata che abbiamo registrato 4 mesi fa...
Barbera e Champagne su Spreaker
Ruby 20enne? Mi sa tanto che qui si esagera...
Di seguito vi riporto il link per la prima pagina del Fatto di oggi:
Prima pagina "Il Fatto Quotidiano" 10/03/2001
La notizia in prima pagina appare disarmante, ma forse non potevamo aspettarci nulla di meglio. La storia completa che ha portato al tentativo di corruzione dell'impiegata dell'anagrafe marocchina, al fine di fornire documenti falsi che attestassero una finta età di Karima el Marough la potete leggere qui:
Mamma hanno corrotto pure l'anagrafe
Buona giornata a tutti :(
Prima pagina "Il Fatto Quotidiano" 10/03/2001
La notizia in prima pagina appare disarmante, ma forse non potevamo aspettarci nulla di meglio. La storia completa che ha portato al tentativo di corruzione dell'impiegata dell'anagrafe marocchina, al fine di fornire documenti falsi che attestassero una finta età di Karima el Marough la potete leggere qui:
Mamma hanno corrotto pure l'anagrafe
Buona giornata a tutti :(
mercoledì 9 marzo 2011
Inizia tutto da qui: Giorgio Gaber
Ebbene, finalmente (e stancamente, ma con infinita voglia), si inizia questa avventura del blog.
Inutile sarebbe ripercorrere le tappe che ci hanno condotto a compiere l'estremo passo (l'apertura del blog di Barbera & Champagne, non il suicidio, tanto per non essere fraintesi...), ma mi piacerebbe citare la causa prima da cui tutto è partito.
Oltre al connubio di menti malate, la mia e quella di Marco, se avete colpe da attribuire, ora sapete anche il nome del vostro capro espiatorio: il signor G.
P.S.: sesquipedale!
Inutile sarebbe ripercorrere le tappe che ci hanno condotto a compiere l'estremo passo (l'apertura del blog di Barbera & Champagne, non il suicidio, tanto per non essere fraintesi...), ma mi piacerebbe citare la causa prima da cui tutto è partito.
Oltre al connubio di menti malate, la mia e quella di Marco, se avete colpe da attribuire, ora sapete anche il nome del vostro capro espiatorio: il signor G.
P.S.: sesquipedale!
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